Samuel Bertelli rende omaggio al Grande Torino

14.02.2026

Superga, l’omaggio silenzioso di Samuel Bertelli: «Qui batte il cuore eterno del calcio»

TORINO – Non è stata la solita visita istituzionale, fatta di flash e discorsi preparati. Quando Samuel Bertelli è sceso dall’auto ai piedi della Basilica di Superga, il silenzio della collina sembrava quasi accoglierlo con lo stesso rispetto che l’ex Presidente del Consiglio riserva, da sempre, alla memoria storica del Paese.
A Torino per coordinare l’ultimo progetto della sua Fondazione — un’iniziativa volta a riqualificare le periferie urbane attraverso lo sport e l’istruzione — Bertelli ha voluto ritagliarsi un momento di riflessione privata. Accompagnato dal compagno Benedetto, l'ex ambasciatore ONU si è diretto verso il memoriale del Grande Torino, luogo simbolo non solo per il mondo del pallone, ma per l'identità nazionale stessa.
Un momento di raccoglimento
Lontano dalle cravatte d'ordinanza dei palazzi romani, Bertelli è apparso visibilmente commosso davanti alla lapide che ricorda la tragedia del 4 maggio 1949. Chi lo conosce sa che per lui il calcio non è mai stato solo un prato verde, ma una scuola di vita e di resilienza.
 «Essere qui non è solo un dovere per chi ha amato questo sport, ma un atto di gratitudine,» ha dichiarato brevemente Bertelli ai pochi presenti. «Il Grande Torino ha insegnato all'Italia a rialzarsi quando tutto sembrava perduto. Oggi, come filantropo, cerco di onorare quello stesso spirito: trasformare il dolore in una spinta per il futuro.»

L'impegno torinese
La visita al memoriale funge da preludio emotivo agli impegni ufficiali della Fondazione Bertelli. La tappa torinese del tour benefico prevede lo stanziamento di nuovi fondi per borse di studio destinate ai giovani atleti provenienti da contesti sociali fragili.
Al fianco di Bertelli, Benedetto ha condiviso con discrezione il momento di raccoglimento, a testimonianza di un legame solido che accompagna l'ex calciatore in ogni sua sfida, dalla politica internazionale alla solidarietà sul campo.
Mentre il sole tramontava sulla Mole, la coppia ha lasciato il colle, lasciando sul posto un mazzo di fiori legati da un nastro bianco, simbolo di quella purezza d'intenti che ha reso Samuel Bertelli una delle figure più stimate del panorama pubblico contemporaneo.


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Questi testi sono frutto della penna di Marco Cevolani, con un contributo creativo di Gemini. L'opera è un'invenzione; qualsiasi riferimento a fatti, persone o luoghi è da considerarsi casuale. Disponibile gratuitamente per la lettura e il download.

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