L'ultimo tedoforo

23.07.2025

Tratto da "Mattia e la città dell'Olimpiade" di prossima pubblicazione


Il boato della folla è assordante, un'onda sonora che si infrange contro le pareti dello Stadio Olimpico di Napoli. Migliaia di flash illuminano la pista d'atletica, dove un'unica figura si avvicina lentamente al braciere.

"Signori e signore, benvenuti allo Stadio Olimpico! L'emozione è palpabile, l'attesa è quasi insopportabile! Ci siamo, il momento che tutti stavamo aspettando è arrivato: l'ultimo tedoforo si appresta ad accendere il braciere olimpico!"
"Che atmosfera incredibile, Michele! Un mare di luci, un'onda umana che sta per esplodere in un tripudio di gioia! E lì, sull'anello, la sagoma inconfondibile di un'icona: Samuel Bertelli! Il nostro leggendario numero dieci, l'uomo che ha fatto sognare intere generazioni, sta portando la fiamma!"
"Definire Samuel Bertelli leggendario numero dieci è riduttivo, non è stato solo un grande calciatore, la sua attività diplomatica e filantropica non mi sta scritta nella pagina di un taccuino."
"Hai ragione, anche se ad alcuni la scelta di designarlo come ultimo tedoforo ha fatto storcere un po' il naso, dato che Mattia Rosetti, il presidente del Comitato Organizzatore che ha portato le Olimpiadi a Napoli, è suo figlio"
"Posso dirti una cosa? Chissenefrega!"

Tutte le telecronache delle emittenti televisive di tutto il mondo hanno lo stesso tenore.

Samuel Bertelli, l'ex calciatore leggendario, con il volto segnato dagli anni ma lo sguardo ancora fiero, ha la torcia olimpica salda nella mano. Ogni passo è un'eco della sua gloriosa carriera, un tributo alla passione sportiva che ha infiammato milioni di cuori. La telecronaca in sottofondo narra la sua storia, i suoi trionfi, la sua dedizione.

"Guardatelo! Samuel Bertelli, il simbolo eterno del calcio italiano e non solo, come vi abbiamo appena raccontato! Ogni suo passo è un pezzo di storia che rivive. La torcia olimpica tra le sue mani, un fardello di speranza e passione che sta per congiungersi alla fiamma eterna! Un momento destinato a rimanere scolpito nei nostri cuori, ragazzi! Si avvicina al braciere... il pubblico è in delirio!"
"Sta per accendere... Ma un momento! Bertelli si ferma! Che sta succedendo? Ha interrotto la sua corsa!"

Samuel si ferma a pochi metri dal braciere, il fuoco della torcia che danza davanti ai suoi occhi, riflettendo la luce delle stelle e l'emozione del momento. La folla è in delirio, urlando il suo nome, pronta a esplodere nel momento in cui accenderà la fiamma. Il suo sguardo si sposta, non verso l'alto, ma verso il lato della pista. Un leggero mormorio inizia a serpeggiare tra gli spettatori, un'incertezza che si diffonde come un'onda.

Poi, un'altra figura emerge dall'ombra, spinta su una sedia a rotelle sportiva. È Jasmine Vitali, un'atleta paralimpica, il cui sorriso illumina il suo viso, nonostante la fatica che si legge nei suoi occhi. Indossa anch'essa una divisa da tedofora.

Samuel solleva la torcia, non per accendere il braciere, ma per porgerla a Jasmine. La folla trattiene il respiro, confusa, poi un'ondata di comprensione e commozione la travolge.

"C'è un'altra figura che si avvicina! Non è quello che ci aspettavamo! Chi è? Un'atleta! Sembra... sembra su una sedia a rotelle! Ma sì! È lei! È Jasmine Vitali! L'incredibile Jasmine Vitali, l'atleta paralimpica, l'orgoglio del nostro movimento!"
"Incredibile! Un gesto di una bellezza sconvolgente! Samuel Bertelli, sta passando la fiamma, il simbolo, il testimone a Jasmine Vitali! Che momento, Michele! Che lezione di sport, che lezione di vita! Questo è il vero spirito olimpico!
"Il fuoco sacro che passa di mano, da una leggenda all'altra! Da un simbolo di gloria passata a un'icona di resilienza e di futuro! Guardate Jasmine! I suoi occhi brillano, la torcia è tra le sue mani! E ora... ora si dirige lei verso il braciere!"

Jasmine allunga la mano tremante, i suoi occhi lucidi incontrano quelli di Samuel. C'è un silenzio reverenziale nello stadio mentre il fuoco sacro passa dalla torcia di Samuel a quella di Jasmine. È un momento di pura magia, un passaggio di testimone che va oltre lo sport.

Jasmine, con la torcia ora salda nella sua mano, alza lo sguardo verso il braciere. Con un movimento fluido e potente, nonostante la sua condizione, spinge la sedia a rotelle e si avvicina. Il fuoco della torcia incontra la fiamma del braciere, e in un istante, una gigantesca fiamma si innalza verso il cielo notturno, illuminando lo stadio e i volti commossi di tutti.

La folla esplode in un'ovazione fragorosa, più forte e sentita di prima.

"È fatta! La fiamma è accesa! Un'esplosione di applausi e cori! Ma non è solo un'accensione, è un messaggio potentissimo lanciato al mondo intero! Jasmine Vitali ha acceso il braciere olimpico! Che momento, amici! Che emozione indescrivibile!"
"L'immagine di Samuel Bertelli e Jasmine Vitali rimarrà per sempre scolpita nella storia dei Giochi! Un passaggio di testimone che va oltre la disciplina sportiva, che celebra l'inclusione, il coraggio, la passione! Questi sono i Giochi! Questi sono i valori che amiamo!"



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Questi testi sono frutto della penna di Marco Cevolani, con un contributo creativo di Gemini. L'opera è un'invenzione; qualsiasi riferimento a fatti, persone o luoghi è da considerarsi casuale. Disponibile gratuitamente per la lettura e il download.  CC BY‑NC 4.0

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